Marina
del Cantone, una baia aperta e sonnolenta,
suggestivo rifugio per chi ama il mare
selvaggio e preferisce stare fuori delle
mete più note.
Ulisse e gli Imperatori Romani
rimasero affascinati. Altri prima e dopo
cercarono di conquistarla, riuscendovi.
Cantata da poeti e musicisti, descritta
da scrittori e pittori, grandi viaggiatori
del secolo scorso è la costiera
Sorrentina – Amalfitana, un rincorrersi
di rocce e precipizi, di baie e calette,
di paesini pittoreschi e vegetazione a
macchia mediterranea che costeggiano il
mare. Da Vico Equense a Piano di Sorrento,
per poi salire a Sant’Agata sui
due Golfi dove uno spettacolo mozzafiato
ti cattura lo sguardo, indeciso tra due
meraviglie il golfo di Napoli e il golfo
di Salerno. Da Sant’ Agata sui due
golfi si è tentati di raggiungere
gli isolotti dei Galli o quello splendido
promontorio, da cui sembra poter toccare
Capri con le mani, Punta della Campanella.
Allora
giù per una stradina che non sembra
terminare mai, tra terrazze di agrumi
e uliveti, attraversando il piccolo ma
affascinante borgo di Nerano e proprio
lì, quando la strada non va più
oltre, sul mare in una strategica posizione,
quasi al centro di un triangolo incantato
tra Sorrento, Capri e Positano: Marina
del Cantone con la sua Taverna del Capitano.
Provate a sedervi alla sua
tavola o a soggiornare in una delle confortevoli
ed eleganti camere della Locanda con questo
suggestivo panorama davanti a voi, il
mare che sussurra la sua canzone a un
passo, il sole che vi accarezza dolcemente,
mitigato da un fresco venticello e lasciatevi
coccolare dalle attenzioni della famiglia
Caputo.