Nella sala della Taverna del Capitano ogni ipnosi e seduzione mangiabile e vivibile dichiara un “benvenuto” in una terra che è mito, in lungo e in largo. Alfonso Caputo insieme alla sorella Mariella sono i patron giovani, parlano dei clienti come fossero naviganti, che loro sanno come accogliere e trattare. Alfonso libera le sue creazioni culinarie dal vincolo arcaico, le rilancia, le reinterpreta, Mariella accoglie, coccola e consiglia. Qui si cerca il mito dei sapori e della tranquillità perduti.
E lo si trova.